Tra Sesia e Val Grande: rocce e pietre, acque naturali e artificiali

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Nel nord del Piemonte esiste un’area di rilevante interesse geologico, la cui importanza è stata internazionalmente riconosciuta con la nascita del Sesia Valgrande Geopark (settembre 2013), classificato come UNESCO Global Geopark nel 2015.

L’area include parte delle più alte cime glacializzate delle Alpi (il Monte Rosa), ampie valli come Sesia e Ossola, alture prealpine (Valsessera e Prealpi Biellesi) e colline pedemontane (ad esempio, le Alte Colline Novaresi). Il geoparco costeggia il Lago Maggiore e i terrazzi fluviali delle alte pianure, modellati durante il Quaternario come conseguenza dei processi fluvioglaciali e fluviali.

Dal punto di vista geologico, l’area è attraversata dalla Linea Insubrica, una discontinuità molto importante per la storia e la paleogeografica delle Alpi. Segni del metamorfismo alpino sono conservati nelle rocce poste a nord-ovest di questa discontinuità. A sud-est della Linea Insubrica le rocce hanno invece preservato tracce di processi geologici più antichi: una sezione quasi intatta della crosta terrestre, prima delle trasformazioni dovute ai processi che hanno formato le Alpi.

Questa eccezionale varietà geologica e geomorfologica è distribuita in un territorio con ampio dislivello altimetrico; ciò determina varie condizioni ecologiche e, di conseguenza, una grande biodiversità, influenzando profondamente anche la cultura dell’uomo.

Che cosa si può osservare:

  • Una sezione di crosta profonda, che include anche il sistema magmatico del supervulcano del Sesia, risalente a 300 milioni di anni fa.
  • Il Monte Fenera, un’area carsica con le uniche testimonianze della presenza dell’uomo di Neanderthal in Piemonte.
  • I ghiacciai in azione sul massiccio del Monte Rosa.
  • I segni della cultura Walser, indissolubilmente legati ai mutamenti climatici del passato e alle caratteristiche geologiche ed ecologiche del territorio montano.
  • Il Parco Nazionale della Val Grande, la più vasta area di wilderness in Italia.
  • I terroir dei nebbioli dell’Alto Piemonte, la cui diversità geologica si traduce in varietà di vini pregiati.
  • Prodotti naturali e artificiali dell’acqua: terrazzi fluviali (ecosistema delle Baragge) e le più estese risaie d’Europa.
  • La cava storica del marmo di Candoglia, usato per la costruzione del Duomo di Milano.
  • I Sacri Monti di Ghiffa, Domodossola e Varallo Sesia, patrimonio mondiale UNESCO per il loro contenuto di arte religiosa e pietre ornamentali.
  • Il “Marmo artificiale” di Rima, capolavoro unico di tecnica e arte che ha reso i maestri Rimesi famosi in tutta Europa.

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