Il Massiccio del Marguareis, un libro aperto sulla storia della Terra

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Il settore occidentale delle Alpi Liguri è costituito da rocce di età, origine e natura molto diverse. Queste rocce sono esposte in modo spettacolare nel Massiccio del Marguareis, attorno cui si sviluppa il Parco naturale del Marguareis, dove danno origine ad un paesaggio del tutto peculiare ed estremamente variegato.

Per la gran parte si tratta di rocce sedimentarie, cioè originatesi dalla compattazione e cementazione di antichi sedimenti. La loro osservazione permette la ricostruzione degli antichi ambienti di deposizione, e la loro successione, strato su strato, testimonia l’evoluzione e le trasformazioni del paesaggio nel corso delle ere geologiche.

Le rocce sedimentarie sono quindi dei preziosissimi archivi naturali e rappresentano un libro aperto sul passato geologico, le cui pagine, una volta decifrate, svelano tutti i segreti della storia del nostro pianeta e della sua evoluzione fisica, chimica e biologica.

Le rocce del Marguareis ci raccontano una storia lunga ed articolata, iniziata più di 250 milioni di anni fa su un continente ricoperto da grandi colate vulcaniche, proseguita con l’apertura di un nuovo oceano, la Tetide, e conclusasi con la sua chiusura ed il conseguente scontro tra la placca continentale europea e quella africana che ha generato la formazione ed il sollevamento delle Alpi.

Percorrendo gli itinerari geologici proposti il visitatore potrà comprendere quando e in che ambiente si siano formate le rocce che compongono le montagne, come e quando siano state trasformate, deformate e sollevate dando origine alla catena alpina, e come e quando siano state modellate ed erose generando il paesaggio attuale.

 

Che cosa si può osservare:

  • Rocce vulcaniche. Le rocce più antiche del Marguareis (più di 250 milioni di anni) sono delle rioliti, rocce derivate dal raffreddamento di colate vulcaniche in ambiente subaereo;
  • Rocce sedimentarie. Il massiccio del Marguareis offre una rara ricchezza di rocce sedimentarie, che permettono affascinanti viaggi all’interno dei più vari ambienti del passato, dai sedimenti quarzosi deposti da fiumi e torrenti a quelli carbonatici formati in acque marine basse e tropicali o a centinaia di metri di profondità;
  • Fossili. Ammoniti, coralli, foraminiferi e altri fossili ancora permettono di datare le rocce e raccontano l’evoluzione della vita negli ultimi 200 milioni di anni;
  • Rocce deformate. Pieghe, faglie e fratture ci spiegano come sia possibile ritrovare a più di 2000 metri di quota rocce originatesi da sedimenti marini…

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